WONDERLAD casa di accoglienza per i bambini (CT) | 2014

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La proposta progettuale per WONDERLAD è costruita per accogliere i bambini con malattie gravi e croniche insieme alle loro famiglie, sul limitare della città. È stata perseguita una sequenza di scelte progettuali mirate ad organizzare spazi esterni ed interni, avendo come fine la determinazione di una forma architettonica che, oltre a rispondere ai requisiti funzionali espressi, riuscisse ad evocare l’immagine di un MICRO-VILLAGGIO con diversi livelli di permeabilità fisica e percettiva, sia dagli utenti della struttura che dagli abitanti del quartiere.

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L’impianto del nuovo complesso è stato elaborato partendo dalla figura archetipica della casa, immediatamente riconoscibile per il suo carattere evocativo, sulla quale si sono effettuate una sequenza di operazioni compositive atte a determinare la configurazione finale del complesso. Inizialmente si è scomposta l’icona abitativa operando una cesura lungo l’asse di simmetria e traslando le due porzioni, così ottenute, in modo da configurare i margini est ed ovest del complesso come porzioni in grado di accogliere e proteggere al loro interno la casa dei bambini.
Si è determinata una gerarchizzazione degli elementi, elevando a quote differenti le parti risultanti, in modo da definire in altimetria i diversi spazi del complesso ovvero le abitazioni (ad ovest), gli spazi per le attività collettive (al centro) e lo spazio polifunzionale (ad est), quest’ultimo in stretta relazione con il resto del quartiere in quanto disposto lungo l’asse della via di accesso al centro (via Filippo Paladino).
L’operazione successiva è consistita nel traslare le sezioni al fine di strutturare planimetricamente una sequenza di fasce orizzontali in grado di differenziare gli spazi interni del complesso e articolare le relazioni tra spazi interni ed esterni. La configurazione ottenuta ha permesso così di definire una concatenazione ordinata di aree e volumi che evocando le spazialità tipiche del villaggio (strade, piazze, slarghi, case, edifici collettivi) rendesse possibile una fruizione serena e confortevole del complesso da parte dei bambini e delle loro famiglie.

DETTAGLI DEL PROGETTO
anno 2014
progettista domenico pastore, giuseppe resta
collaboratori Davide Bertugno, Eliana de Candia, Andrea Piergianni, Francesca Oliva, Antonia Volpone
consulente ambientale Antonio Stragapede
struttura prevalente legno
altezza massima (m) 14
cubatura totale (m³) 3500
n. piani fuori terra 1
status Progetto
tipologia Concorso d’idee

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